Io non parteggio per l'uno o per l'altro e per me non è corretto che, per fare distinzioni tra due giocatori, si dica che l'uno è forte e l'altro sia scarso.
Meret e Milinkovic si equivalgono dal punto di vista qualitativo anche se divergono in fatto di caratteristiche tecniche personali.
Se parliamo delle uscite vi dico che comincio a credere che per esse ci siano delle indicazioni dallo staff tecnico azzurro.
Milinkovic, quando è arrivato, usciva più spesso di quanto lo faccia oggi e questo è un indizio che depone a favore delle indicazioni tecniche.
R' facile criticare tanto per criticare e fare il pelo nell'uovo per sminuire un elemento della rosa perché uno ne preferisce un altro.
Se uno volesse applicare lo stesso criterio di critica usato per Milinkovic anche per Meret sarebbe troppo facile rispondere come ad esempio:
"Meret è famoso per la sua innegabile incapacità di uscire dai pali.
I motivi sono davanti agli occhi di tutti e sono:
I piedi a ferro da stiro, la paura di farsi male e terrore di sbagliare e prendere gol.
Con Alex sarebbe un utopia vederlo fare il lavoro di libero aggiunto che fa Milinkovic che quando vede i compagni in difficoltà esce dall'area e va sulla propria trequarti i(ed a volte fin quasi a centrocampo) a ricevere il passaggio per alleggerire la pressione alta che fanno le squadre avversarie e poi reimposta l'azione.
Infine vogliamo parlare dei rilanci lunghi sul centravanti per approfittare dello spazio lasciato libero dagli avversari che sono venuti a pressare alti fino alla nostra area di rigore o della riconquista veloce della palla sui calci piazzati e sui cross avversari?
E quando li farebbe Meret? Il giorno del poi del mese del mai?".