Anche io avevo il suo poster nella mia stanza, e ricordo ancora il momento in cui lo fissai quando, 22 anni fa, lui era in diretta radiofonica su KissKiss Napoli, e io chiesi a Walter De maggio di girargli un mio messaggio in cui invitavo Igor a tornare a Napoli per chiudere qui da noi la sua carriera.
Walter glielo girò, e lui rispose: "Lo ringrazio ma desidero chiudere col calcio", o comunque erano pressappoco queste le sue parole.
Mi rimase impresso quel momento, e fissai il poster che uscì dall'Ultrazzurro Stadio, perché mai avrei immaginato di poter far arrivare una mia espressione di stima a un giocatore che stimavo dai tempi del Bari, poi della Lazio.
Mai avrei immaginato che Igor vestisse la nostra maglia, ma Ferlaino riuscì a rovinare pure quel momento, perché, assieme a Pavarese, allestì il resto della squadra per retrocedere indegnamente.
Epica la sua risposta a Savo Milosevic che definì il Napoli quadra di bassa classifica: "Meglio essere ultimi in Italia ma giocare nel Napoli".
La sua tripletta rifilataci con la maglia del Livorno fu l'unica volta in cui fui un po' meno dispiaciuto per la nostra sconfitta, anche perché con quella società ereditata da Ferlaino non potevamo fare di meglio.
RIP Igor, eh sì, sarà solo un arrivederci.
Mi dispiace non averti scritto nulla durante la tua malattia, ma pensavo di avere più tempo insieme.