Burundi sono daccordo sulla crisi dei vivai italiani.
I giovani fanno fatica ad emergere per tanti motivi, e perchè in Italia, tranne qualche eccezione, non si coltivano, a modo, i vivai, dato che c'è una cultura provincialistica del calcio.
Servono strutture per far crescere i ragazzi e uno staff di scout che scopra i talenti.
Un giovane, SE BRAVO, andrebbe aggregato fin da subito alla prima squadra, e si dovrebbe poter allenare coi big, ed essere impiegato in campo, aumentando man mano il minutaggio, fino alla maturazione del ragazzo.
Quelli non sufficientemwnte bravi vanno lasciati andar via, chiarendo la situazione con i loro entourages, fin cda subito.
Non ha sense tenere un ragazzo fino ai 22/23 anbi per poi mandarlo a marcire nella periferia.
Meglio dire al ragazzo che non rientra bei piani della società fin dai 17/18 anni e laaciarlo andare per la sua strada.