Nella complessità delle successioni feudali e rivendicazioni dinastiche Napoli non ha avuto una vera e propria mentalità imperialista, ma una identità di regno autonomo sicuramente
Gli Angiò a Napoli attaccarono la Sicilia perché la rivendicavano come terra legittima da riconquistare.
Poi sotto le dominazioni di altre potenze come quella austriaca, francese e spagnola le guerre che coinvolsero Napoli sono state dettate da logiche non prettamente "napoletane".
Ladislao era Angioino, lui ebbe l ambizione di unire l italia imtera sotto Napoli. Con Carlo primo ricordo un tentativo di espasione in Albania, Corfù,ora greca, è stata napoletana per poco.
Ma una vera famiglia tipicamente Napoletana che ha avuto la forza di decidere i destini di Napoli prima e di pensare in grande poi, non la ricordo.
Poi la definizione di Napoletano è complessa. I bobone e Agio nati a Napoli erano Napoletani??
Comunque, in questa complessità amo pensare che i Napoletani non hanno mai avuto il grande genio e talento di fare le guerre. Una terra tanto fortunata non spingeva le persone a bramare altro che non godersi quello che la terra vulcanica e il mare già davano.
Dopotutto un casato Napoletano alla guida di un regno, grande o piccolo che sia, non è mai esistito.
Questa caratteristica che è la madre di tutte le debolezze della Napoli di oggi, paradossalmente la rivendico con orgoglio.