"In attacco Hojlund, che ha caratteristiche simili al giovane Morata che Allegri svezzò nel modo migliore, è il punto fermo e le due ali Neres e
Alisson sono elementi in grado di fare la differenza in Serie A, per la facilità con la quale saltano l’uomo e la capacità di alternare l’azione personale al cross per il centravanti.
A metà della sua prima esperienza juventina, Allegri fu bravissimo a trovare una chiave decisiva facendo giocare tutti insieme Cuadrado, Dybala, Mandzukic e Higuain, più un regista come Pjanic e un terzino come Dani Alves. In quel
4231 equilibrio e pericolosità offensiva andavano di pari passo: c’erano grandi giocatori, certo, ma
anche tanto lavoro dietro. Allegri deve ritrovare quel Max e il Napoli la voglia di stupire.
Se queste due cose accadranno, al Maradona ci si potrà divertire".
un bel po' ottimista mi sa
