un sommesso suggerimento : lasciate stare certi argomenti sui quali , per potersi esprimere con un minimo di cognizione di causa, occorrerebbe una discreta conoscenza dei meccanismi che regolano il CSM . cosa che neanche tutti gli addetti ai lavori hanno. e ne ho avuto la triste conferma un mesetto fa allorquando , invitato dal Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Roma , ho preso parte ( da spettatore) ad un dibattito o tra i sostenitori del NO e quelli del Si i cui protagonisti erano tutti o avvocati o magistrati o docenti unuiversitari di materie giuridiche . due ore di parole dove stringi stringi gli argomenti validi e pertinenti al tema referendario erano pochi soprattutto da parte degli oratori del No.
per cui alla fine ,è evidente che la maggioraNZA DEGLI italiani sia andata a votare senza avere la minima contezza del tema referendario ( ma non gliene faccio una colpa data la peculiarità del tema che richiederebbe competenze molto specifiche ) ) ma solo ed esclusivamente per sostenere la fazione politica per cui fanno il tifo sfegatato senza se e senza ma . come io lo faccio per il Napoli. .
l'italia ridotta come sempre ad un perenne derby calcistico dove si tifa a prescindere perchè la propria squadra non si discute ( mai ) ma si ama ( sempre).da noi funziona così perchè i padroni del vapore trovano interesse a dividerci anzichè provare a farci ragionare sui contenuti .
concludo : quando nel 1989 il ministro della Giustizia Giuliano Vassalli , socialista nonchè ex partigiano ( e anche mio professore di diritto penale con cui ebbi l'onore di sostenere l'esame ) portò a termine la riforma del codice di procedura penale facendo si che il nostro processo penale passasse dall'essere inquisitorio ( figlio della riforma fascista del 1941 ) ad accusatorio ( e anche su questa semplice ma sostanziale differenza sfido tutti a dirmi se ne capiscono il senso ) , ebbe ad aggiungere che il passo successivo, per completare ed attuare completamente la sua riforma avrebe dovuto essere quello inerente la separazione delle carriere dei magistrati ( quelli inquirienti e quelli giudicanti ) con conseguente riforma del CSM. era il lontano 1989 , avevo 33 anni ,solo un figlio e... tanti capelli.