Se un giocatore dopo l'intervento chirurgico, le terapie di recupero e la dovuta assistenza medica non recupera l'idoneità sportiva di poter essere schierato in campo, ci sarebbero gli estremi per la risoluzione contrattuale per incapacità sopravvenuta a svolgere il proprio lavoro?
Non stiamo parlando di un lavoratore ordinario che un'azienda può reimpiegare in altro modo, adibendolo a lavori di portineria, reception, accettazione o amministrativi.
Stiamo parlando di giocatori con ingaggio milionario i quali se non potranno più essere schierati in campo verrebbero pagati senza poter più giocare.