io ho parlato di pathos non per il pathos in sé, ma in funzione di un'impresa sportiva. Ho parlato di squadra che con certe caratteristiche, tra cui la temerarietà, ha vinto, ha raccolto il massimo. Bisogna contestualizzare. E comunque del Napoli di Mazzarri c'era da sottolineare quell'aspetto, certo.
Conoscevo già le tue motivazioni, se n'è parlato tante volte, è che non le comprendo fino in fondo, o meglio non le condivido. Il concetto mi è perfettamente chiaro, non sono d'accordo su questo filone che racconta il Napoli come una squadra che debba per forza rappresentare esclusivamente un certo stile solo perché espressione di una città conosciuta per la sua bellezza o perché nella sua storia ci sono stati Vinicio prima e Sarri poi.
Non esiste un solo Napoli in grado di essere "coerente" o degno ambasciatore di qualcosa. Io sono stato fiero di tanti tipi di Napoli.
Fine papiello
