tiene conto solo del rapportorto tra fatturato e costo del lavoro tralasciando di condierare l'indebitamento consolidato di un club.
per cui un club con gravosi debiti ( anche nell'ordine di cento e passa milioni ) che però abbia un costo del lavoro non superiore al 80% del fatturato ( da luglio non dovrà superare il 70% del fatturato) ha libertà di agire sul mercato come se l'indebitamento non costituisse una posta negativa del bilancio dovendo prima o poi essere ripianato con ulteriori uscite .