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Re: CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA
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Si cerca il colpevole, ma la risposta è semplice: i colpevoli sono quelli che hanno preso le decisioni.
Partiamo da Allegri. Che fosse una scelta sbagliata si sapeva già a giugno. Veniva da un'annata fallimentare al Milan e propone un calcio all'antica, che oggi non paga più. Eppure gli si è dato un triennale fino al 2029, a 4,5 milioni netti, oltre 8 lordi per il club. Con quel contratto, anche esonerarlo costa una fortuna.
Basta guardare ieri sera: il Como ha vinto 9-1 a Lens, record in Champions. Il risultato è esagerato, d'accordo, ma si vede una squadra con un'idea chiara, che va avanti e attacca. Noi invece ci chiudiamo anche contro squadre , e nonostante questo prendiamo gol a valanga: 4 a Porto, settima sconfitta in 14 partite, ottavi in campionato. Non c'è coesione e non c'è un'identità.
Poi c'è il mercato. Si è puntato tutto su Conte: ha portato uno scudetto, ma con spese record che hanno appesantito i conti. Quest'estate è arrivato poco o niente di nuovo, perché Højlund era un obbligo di riscatto. Resta una delle rose più vecchie della Serie A, con giocatori spremuti. E chi è oggi davvero rivendibile? Lang e Lucca, pagati cifre importanti, sono rimasti esuberi. Tante teste andavano tagliate in estate e non è stato fatto.
Oggi la domanda vera non è solo se cambiare allenatore. È se questa strategia ha ancora un futuro, o se bisogna cambiarla, anche a costo, chissà, di un cambio di proprietà. Napoli merita un progetto a lungo termine...
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